Questi giudici comunisti!!!!!!!!!!!!

maggio 20, 2009

5 per mills

L’ormai noto “Caso Mills” è una sporca storia di corruzione. Dalle 414 pagine della sentenza, emessa ieri dal tribunale di Milano che ha condannato l’ex consulente inglese del cavaliere a 4 anni e 6 mesi di reclusione, emerge il vero volto di Berlusconi: quello del corruttore. Un uomo che ha sempre comprato tutto e tutti, avendo anche la fortuna di essere circondato da persone “facilmente acquistabili”. Lui e tutto il suo gruppo, hanno comprato la Guardia di Finanza perchè chiudesse gli occhi anzi se li tappasse sui  libri contabili. Totalmente taroccati. Pagava la mafia, comprava politici come Craxi in cambio di leggi a “misura di Silvio” e comprava pure i magistrati pur di vincere alcune cause come quella  per “rubare” la Mondadori a De Benedetti e consegnarla nelle mani del cavaliere di Hardcore. Purtroppo grazie al totale silenzio dei media nazionali, carta stampata e tg, nessuno escluso, sono dovuti passare quindici anni per sapere tutte queste cose. Dalla lettura della sentenza, emerge che Berlusconi, regalò 600 mila dollari , in cambio di una testimonianza falsa che l'”avrebbe tolto dai guai”, per quanto riguarda i processi Guardia di Finanza e All Iberian, al suo ex consulente inglese David Mills, che nel frattempo aveva costruito al Cavaliere  un sistema che comprendeva ben 64 società occulte nei cosidetti paradisi fiscali. Qualcosa però andò storto, perchè Mills confessò tutto in una lettera indirizzata al suo commercialista Bob Drennan, nella speranza che il documento non fosse mai tirato fuori. Invece Drennan lo denunciò al fisco inglese e la famosa lettera finì sulla scrivania dei pm milanesi. Ricordiamo che all’epoca dei fatti, Berlusconi aveva già fatto il suo ingresso in politica (88-89). Guidava un Governo e si accingeva a guidarne altri due. Oggi Berlusconi, alla luce di quanto emerso dopo la sentenza del tribunale di Milano che toglie ogni dubbio sulle capacità “corruttive” del premier, rimarrà impunito per legge, grazie al lodo Alfano una legge approvata e promulgata grazie all’indifferenza ed alla complicità di chi avrebbe dovuto  contrastarla e respingerla.

Pamela Giacomarro

Il consiglio provinciale chiede le dimissioni di Cinzia Puma

maggio 20, 2009

calcestruzzi Mazara Su tutte le pagine dei quotidiani locali è rimbalzata la notizia che Cinzia Puma, revisore dei conti della Provincia di Trapani si è dimessa. Si  dimessa,  ma dall’incarico di revisore dei conti della “Calcestruzzi Mazara” di cui fanno parte mafiosi di alto rango, come Mariano e Giovan Battista Agate  e l’anziano Nino Cuttone (gli ultimi due arrestati nell’ambito dell’operazione denominata “Eolo”. Le dimissioni della Puma, non erano di certo quelle attese dal consiglio provinciale e dalla persone di buon senso che fortunatamente ancora esistono in questa provincia. Le dimissioni della Puma, dalla “Calcestruzzi Mazara”, portano la data dello scorso tre marzo, precedenti quindi alla richiesta contenuta nell’ordine del giorno del Consiglio. Ma chi aveva sponsorizzato questo grande esempio di coerenza e  sensibilità civile oltre che politica? Sembra che dietro la Puma, anzi lo è per certo, ci sia lei, il deputato regionale del Pdl, la “pasionaria delle saline” Giulia Adamo, che in una nota, si assume la responsabilità politica della scelta e accusa alcuni, non identificati “politici che con i mafiosi ci convivono ogni giorno”.  “Ho appreso  – ha sottolineato l’onorevole  Adamo –  che la dottoressa Cinzia Puma, nominata revisore dei conti alla Provincia di Trapani, su segnalazione dei consiglieri che fanno riferimento a me, è anche revisore dei conti della Calcestruzzi Mazara, società che annovera tra i soci personaggi indagati per mafia. La politica può sbagliare, e me ne assumo tutta la responsabilità, sicuramente in questo caso in buonafede, ma è importante riconoscere gli errori e fare in modo che possano costituire per il futuro da monito per evitare il loro ripetersi.Certamente d’ora in poi non segnalerò persone senza il vaglio ed il conseguente star bene sul nome dalle autorità preposte. A tutti quelli che aspettavano un errore da parte mia, che ho sempre lottato queste nomine dubbie, devo solo dire che questo episodio non mi renderà certo complice di chi con i mafiosi, pur facendo politica, ci convive ogni giorno. Ribadisco che io continuerò a lavorare a testa alta contro le infiltrazioni mafiose nella politica e questo episodio serve a rafforzare la volontà mia e del mio gruppo ad usare maggiore attenzione nelle scelte delle persone.” A questo punto un dubbio rimane. Perchè mai la Adamo fa il nome di Cinzia Puma, considerato il fatto che non la conosce. Altrimenti avrebbe di certo saputo che la dottoressa Puma era anche revisore dei conti della Calcestruzzi Mazara e perchè mai l’onorevole Adamo, visto il suo tanto decantato impegno contro la mafia, non fa i nomi di questi politici che con la mafia ci convivono ogni giorno?????

Pamela Giacomarro

Paolo Ferrero a Trapani

maggio 20, 2009

rifondazioneferreroArriva verso le 22,30, al Bocadillo. La visita del segretario nazionale di Rifondazione Comunista, Paolo Ferrero in Sicilia, per sostenere la candidatura al parlamento europeo di Giusto Catania, prosegue senza sosta. E’ già passato da Caltanisseta, Palermo, Partinico, dove ha visitato il circolo Peppino Impastato. E’ arrivato a Trapani e al termine dell’incontro è subito ripartito alla volta di Castellammare del Golfo. A chi gli chiede come fa a reggere questi ritmi, risponde sorridendo che “bisogna fare i comunisti, non solo definirsi tali”. E a dimostrazione di ciò,  Ferrero continua i suoi viaggi in quella parte del Paese spesso dimenticata. Incontra la gente, soprattutto gli abitanti dei quartieri popolari, parla con gli operai, malpagati e sfruttati, che oggi si sentono sempre di più abbandonati persino dai sindacati che dovrebberlo proteggerli. Ha pochi minuti per parlare ai presenti “pochi ma buoni”. Una domanda secca. Perchè la gente dovrebbe votare Rifondazione? La risposta è diretta  e sintetica.  “In un periodo come questo – sottolinea –  con il governo che si sta dimostrando pesantemente di destra, in forme definibili fascistoidi, è paradossale che l’opposizione in Italia sia nulla, costruita ipocritamente e lievemente sui palchi della televisione, inesistente tra la gente “comune”. Gli esponenti del Pd e dell’Idv sono gli stessi che in Europa votano 8 volte su 10 le stesse manovre appoggiate dagli schieramenti di destra, facenti capo all’imperator Berlusconi; sono gli stessi che hanno appoggiato un tipo di economia liberista, che gravando sulle spalle dei lavoratori e dei piccoli imprenditori, ha causato, come nel passato, una crisi economica di dimensioni immani. E per giunta non è la prima volta che succede. Dalla storia si dovrebbe imparare, ma evidentemente ancora non abbiamo le lenti adatte per guardare il mondo con occhi non miopi. Mentre le banche si salvano, mentre c’è chi dice che la crisi è finita, vedi Berlusconi (forse perché egli in crisi non c’è mai entrato, e chissà perché!), ai piani bassi si sta scatenando solo la guerra tra i più poveri e si stanno alimentando le diseguaglianze sociali ed economiche, oscurate da un’informazione che passa soltanto quello che conviene ai padroni”. Ferrero è  ottimista. E il suo ottimismo vuole trasmetterlo alla gente. “Supereremo lo sbarramento elettorale del 4 per cento e siederemo al Parlamento Europeo, avendo così la possibilità di denunciare le malefatte di Pdl, Udc, Mpa, Pd, Idv, uniti tutti insieme nel perseguimento di fini personali a scapito di tutti coloro che andrebbero a rappresentare. Io e Giusto Catania ci crediamo e voi?????? Frattanto, il Circolo trapanese di Rifondazione “Mauro Rostagno”, ha approfittato dell’incontro di ieri sera, per avviare una petizione popolare,  chiedendo a “gran voce”, le dimissioni di Cinzia Puma,  revisore dei conti della Provincia. Il perchè???? Lo spiegherò nel prossimo post…………….

Pamela Giacomarro

Attacco alla Democrazia

maggio 18, 2009

Berlusconi

Volevo condividere con tutti un articolo che mi hanno girato gli amici di Ammazzateci Tutti……..

L’attacco finale alla democrazia è iniziato! Berlusconi e i suoi sferrano il colpo definitivo alla libertà
della rete internet per metterla sotto controllo.
Ieri nel voto finale al Senato che ha approvato il cosiddetto pacchetto sicurezza (disegno di legge 733), tra gli altri provvedimenti scellerati come l’obbligo di denuncia per i medici dei pazienti che sono immigrati clandestini e la schedatura dei senta tetto, con un emendamento del senatore Gianpiero D’ Alia (UDC), è
stato introdotto l‘articolo 50-bis, “Repressione di attività di apologia o istigazione a delinquere compiuta a mezzo internet“.
Il testo la prossima settimana approderà alla Camera. E nel testo approdato alla Camera l’articolo è diventato il nr. 60. Anche se il senatore Gianpiero D’Alia (UDC) non fa parte della maggioranza al
Governo, questo la dice lunga sulla trasversalità del disegno liberticida della “Casta” che non vuole scollarsi dal potere.
In pratica se un qualunque cittadino che magari scrive un blog dovesse invitare a disobbedire a una legge che ritiene ingiusta, i provider dovranno bloccarlo. Questo provvedimento può obbligare i
provider a oscurare un sito ovunque si trovi, anche se all’estero.
Il Ministro dell’interno, in seguito a comunicazione dell’autorità giudiziaria, può disporre con proprio decreto l’interruzione della attività del blogger, ordinando ai fornitori di connettività alla rete
internet di utilizzare gli appositi strumenti di filtraggio necessari a tal fine.
L’attività di filtraggio imposta dovrebbe avvenire entro il termine di 24 ore.
La violazione di tale obbligo comporta una sanzione amministrativa pecuniaria da euro 50.000 a euro 250.000 per i provider e il carcere per i blogger da 1 a 5 anni per l’istigazione a delinquere e per l’
apologia di reato, da 6 mesi a 5 anni per l’istigazione alla disobbedienza delle leggi di ordine pubblico o all’odio fra le classi sociali.
Immaginate come potrebbero essere ripuliti i motori di ricerca da tutti i link scomodi per la Casta con questa legge?
Si stanno dotando delle armi per bloccare in Italia Facebook, Youtube, il blog di Beppe Grillo e tutta l’informazione libera che viaggia in rete e che nel nostro Paese è ormai l’unica fonte
informativa non censurata.
Vi ricordo che il nostro è l’unico Paese al mondo, dove una media company, Mediaset, ha chiesto 500 milioni di risarcimento a YouTube. Vi rendete conto?
Quindi il Governo interviene per l’ennesima volta, in una materia che vede un’impresa del presidente
del Consiglio in conflitto giudiziario e d’interessi.
Dopo la proposta di legge Cassinelli e l’istituzione di una commissione contro la pirateria digitale e
multimediale che tra poco meno di 60 giorni dovrà presentare al Parlamento un testo di legge su
questa materia, questo emendamento al “pacchetto sicurezza” di fatto rende esplicito il progetto del Governo di “normalizzare” il fenomeno che intorno ad internet sta facendo crescere un sistema di relazioni e informazioni sempre più capillari che non si riesce a dominare.
Obama ha vinto le elezioni grazie ad internet? Chi non può farlo pensa bene di censurarlo e di far diventare l’Italia come la Cina e la Birmania.
Oggi gli unici media che hanno fatto rimbalzare questa notizia sono stati Beppe Grillo dalle colonne
del suo blog e la rivista specializzata Punto Informatico.
Fate girare questa notizia il più possibile. E’ ora di svegliare le coscienze addormentate degli
italiani.

E’ in gioco davvero la democrazia!!!

INVIATE A TUTTE LE VOSTRE CONOSCENZE, FACEBOOK, MSN MYSPACE E AD OGNI FORMA DI CONTATTO CHE AVETE NEL PC…PERCHE’ TRA POCO NON POTREMMO PIù FARE TUTTO QUESTO…

Ricordiamo a a Matteo Salvini Rosa Parks

maggio 18, 2009

Parks 2  Non prendetemi per matta. Lo so può sembrare strano ma voglio ringraziare pubblicamente Matteo Salvini. Lo voglio ringraziare perchè a seguito delle sue deliranti affermazioni, ho capito l’importanza di andare a votare in occasione del referendum sulla legge elettorale, nella speranza del raggiungimento del quorum e della vittoria del “Si”, che ci libererebbero della presenza in Parlamento di personaggi come lui. Approfitto dell’occasione per ricordare al leghista Salvini –  che in un momento di totale delirio ha chiesto “posti prioritari” per i milanesi sull’autobus e sulla metropolitana  – la storia di Rosa Louise Parks, figura simbolo del movimento per i diritti civili statunitense, divenuta famosa per aver rifiutato nel 1955 di cedere il posto dell’autobus ad un bianco dando così origine al boicottaggio degli autobus a Montgomery.  L’1 dicembre del 1955, a Montgomery, Rosa, allora impiegata come sarta in un grande magazzino, stava tornando a casa in autobus e, poichè l’unico posto a sedere libero era nella parte anteriore del mezzo, quella riservata ai bianchi, andò a sedersi lì. Poco dopo salirono sull’autobus alcuni passeggeri bianchi, al che il conducente James Blake le ordinò di alzarsi e andare nella parte riservata ai neri. Rosa però si rifiutò di lasciare il posto a sedere e spostarsi nella parte posteriore del pullman: stanca di essere trattata come una cittadina di seconda classe (per giunta costretta anche a stare in piedi), ella rimase al suo posto. Il conducente fermò così l’automezzo, e chiamò due poliziotti per risolvere la questione: Rosa Parks fu arrestata e incarcerata per condotta impropria e per aver violato le norme cittadine.  Quella notte, cinquanta leader della comunità afro-americana, guidati dall’allora sconosciuto pastore protestante Martin Luther King, si riunirono per decidere le azioni da intraprendere per reagire all’accaduto, mentre c’erano già state le prima reazioni violente: il giorno successivo incominciò il boicottaggio dei mezzi pubblici di Montgomery, protesta che durò per 381 giorni; dozzine di pullman rimasero fermi per mesi finché non fu rimossa la legge che legalizzava la segregazione. Questi eventi diedero inizio a numerose altre proteste in molte parti del paese. Lo stesso King scrisse sull’episodio descrivendolo come “l’espressione individuale di una bramosia infinita di dignità umana e libertà” “Rimase seduta a quel posto in nome dei soprusi accumulati giorno dopo giorno e della sconfinata aspirazione delle generazioni future“. Nel 1956 il caso della signora Parks arrivò alla Corte Suprema degli Stati Uniti d’America, che decretò, all’unanimità, incostituzionale la segregazione sui pullman pubblici dell’Alabama. Da quel momento la Parks divenne icona del movimento per i diritti civili. Morta a Detroit il 24 ottobre del 2005, la Parks ha sicuramente conquistato il suo posto nel cielo dei giusti, il sogno degli afroamericani si è realizzato con la vittoria di Obama e Salvini?????? E’ rimasto a Milano dove ricopre la carica di capogruppo della Lega…………

Pamela Giacomarro

Sgarbi VS Tarondo

maggio 15, 2009

sgarbiTarondo  

Scusatemi tanto. Forse mi dovrei vergognare, ma credetemi è stato più forte di me. Mi sono addormentata e chi mi stava accanto sostiene anche che russavo forte, quando il vescovo – al confronto-scontro tra Sgarbi e Tarondo – ha celebrato messa, pardon, ha fatto il suo intervento alla manifestazione che si è svolta all’hotel Cristal. Il suo discorso alla camomilla, è stato rilassante. A tal punto che ho pensato di chiedergli una copia per leggermela prima di andare a letto. Sapete, io soffro di insonnia.  Cosa abbia voluto dire monsignor Miccichè, nessuno lo ha capito. Forse nemmeno lui. Ma questa non è una novità, perché il vescovo proibizionista, sembra essere specializzato a dire e non dire. Ad essere elusivo e a girare alla larga dagli ostacoli. Ma noi gli vogliamo lo stesso bene. Anche se ci ha tolto gli incappucciati dalla processione dei Misteri e a quanto pare, medita per il prossimo anno di abolire anche il ceto che apre il corteo religioso sostituendo “La Separazione” con una bella poltrona portata in spalla da due  Marcantoni, con lui seduto comodamente. Una sola certezza: nessuno gli dirà niente. Lui è come Berlusconi:  può fare quello che gli pare.  Ascolto Vittorio Sgarbi, mentre spara a zero  contro Caselli e Violante e provo invidia per i salemitani. Loro infatti, oltre ad avere il critico d’arte, che quando vede i magistrati si imbufalisce come un toro quando vede il rosso, hanno anche l’assessore alle Mani in pasta, l’assessore alla Creatività, l’assessore al nulla e una new entry:  l’assessore ai Sogni. I trapanesi sono più sfigati, possono al massimo incontrare per le strada, se gli gira bene,Mimmo Turano, presidente della Provincia. Chi? Mimmo Turano. Prima a sedere sulla poltrona più prestigiosa di Palazzo Riccio di Morana era la “pasionaria delle saline”, Giulia Adamo, una che ancora oggi, nei manifesti elettorali utilizza la foto della prima comunione. Sembra che funzioni. Ad Adamo è subentrato poi Lui. Se il Manzoni, inizia il Cinque maggio con “Ei fu” e tutti sanno che si riferisce a Napoleone, nella città falcata basta dire Lui, per indicare il senatore Antonio D’Alì. A quest’ultimo, infine, è succeduto il Mimmo alcamese, che dopo aver preso legnate alle Regionali e dopo essere stato segato perfino alle elezioni condominiali, si è candidato alla Provincia e, udite udite, è riuscito  a vincere. Incredibile. In attesa del  confronto Sgarbi-Tarondo, succede di tutto. Anche che un buontempone, notando tra la folla che si appresta a prendere posto nella sala conferenze del Crystal, pezzi dell’Udc, urli: “Prima di entrare, bisogna  tirare fuori la fedina penale”.  Qualcuno che non capisce che  si tratta di uno scherzo, ci crede per davvero, gira i tacchi e schizza via a Vela spiegata. Inizia il dibattito. Sgarbi è un vulcano. Insulta i magistrati, dice che a Salemi non c’è la mafia, ma soprattutto, fa i nomi di quelli che lui considera vittime della giustizia. Di due in particolare, Mannino, dichiarato mafioso e, invece, non lo era e  Vincenzino Culicchia. Tarondo sorride, ma la sua faccia sembra un misto, tra lo sconcerto e la rassegnazione. Sgarbi, allora, affonda il colpo finale e tira in ballo il suo pezzo forte: il processo Andreotti. “Un processo politico – urla – che rappresenta il fallimento della magistratura”. E pensare che poco prima, Andrea Tarondo gli aveva teso la mano: “Sgarbi – aveva detto – potrebbe fare il consulente della Procura”. Un riconoscimento per il fiuto investigativo del castiga-magistrati, che in barba a poliziotti e carabinieri, aveva individuato, prima di tutti, il pericolo concreto e reale dell’infiltrazione della mafia nell’eolico. Ancora una volta, il sindaco di Salemi, è riuscito con l’abilità di un mago, a realizzare un castello mettendo ogni pezzo al suo giusto posto. Un castello che riesce a restare in aria.  Ma il trucco dov’è? Perchè se non c’è trucco, il Vittorio Nazionale, sbaglia a “pedalare” per le europee. Il suo giusto incarico sarebbe alla protezione civile, al posto dello scudettato Bertolaso, che nella sua divisa, ha più patacchedi tutti i giocatori della Juve. Se Sgarbi riesce a realizzare castelli, con lui il problema della ricostruzione in Abruzzo è risolto. Tutti a casa subito. Fenomeno.

Pamela Giacomarro

Il sindaco Fazio attacca Telesud

maggio 12, 2009

Fazio

 Ne ha per tutti. Nessuno si sottrae alla furia devastante del sindaco Fazio. A scatenare l’ira del primo cittadino, questa volta è stato l’increscioso episodio che si è verificato giovedì scorso al porto, con 1500 turisti bloccati al molo Ronciglio, in attesa dell’arrivo dei bus per accompagnarli al centro storico. Fazio è ritornato sulla vicenda, per far sentire la propria voce. Un’uscita in ritardo perchè lui è una persona molto riflessiva: prima di aprire bocca conta sempre fino a dieci. Prima di prendere posizione, valuta bene ogni questione e nulla sfugge alla sua lente d’ingrandimento , efficace come quella di Sherlock Holmes. Poi emette le sue sentenze : ma lui non è un avvocato? Sul banco degli imputati, l’agenzia “Riccardo Sanges” di Gaspare Panfalone e la redazione di Telesud. Quest’ultima, accusata di aver messo in onda “servizi squallidi  – sono parole di Fazio – che hanno offerto una rappresentazione parziale e non veritiera della realtà, con l’obiettivo chiaro di gettare discredito sull’amministrazione della città”. Prima di formulare un’ accusa, è necessario disporre del corpo del reato. Nella  fattispecie, però, manca il corpo del reato. In nessun servizio trasmesso da Telesud, infatti, è stato detto che il Comune era responsabile di quanto accaduto. Perchè Fazio allora, si ritiene tirato in ballo? Nessuno ha sostenuto che il sindaco Fazio faccia parte di quella schiera di politici che il turismo lo decanta soltanto con le parole. Ci siamo forse persi qualcosa???????

Pamela Giacomarro

In memoria di Giuseppe Impastato….. meglio conosciuto come Peppino, vittima innocente di Cosa Nostra, vittima innocente di chi l’antimafia la pratica solo con le parole……………

maggio 12, 2009

Impastato 

Ti hanno lasciato morire lì, su una vecchia linea ferrata, a cento passi da Trapani, a cento passi da Palermo, proprio nel giorno in cui le Brigate Rosse, uccidevano Aldo Moro. Era il 9 maggio del 1978.  Oggi io ti scopro, attraverso le pagine di un libro, che non smetterei mai di leggere e ti sento vicino……  mi sento a “cento passi da te”.  Forse avevi già pensato e chissà quante volte di essere un “morto che cammina”, ma non ti sei fermato sei andato avanti sfidando tutto e tutti per amore di questa terra che sicuramente hai amato e per la quale hai lottato, sacrificando persino la tua vita. Una terra affranta, distrutta, bagnata da troppo sangue, che sogna ancora di rialzarsi, di dimostrare che non è solo terra di mafia.  Quante lotte hai affrontato, quante volte hai urlato a squarciagola, denunciando tutto il marcio e lo schifo che ti circondava. Purtroppo non è bastato, anche tu sei rimasto solo a combattere una battaglia contro i mulini a vento. Ad altri, che hanno provato a lottare, che si sono opposti al volere di Cosa Nostra non è andata meglio. Tante le vittime di una ferocia che non conosce confini. La mafia ha continuato a mietere tante altre  vite dopo la tua. Nonostante gli arresti eccellenti. Nonostante lo Stato ha dovuto necessariamente dare alcune risposte dopo le stragi di Capaci e via D’Amelio, in questa terra non è cambiato molto. In questa Sicilia che tu hai lasciato 31 anni fa. Cosa nostra ha solo cambiato strategia. I mafiosi non sono più i “viddani” che vanno in giro con la coppola. Adesso indossano le giacche a doppiopetto e stanno rinchiusi nei palazzacci, ricoprono ruoli istituzionali e fanno eleggere amici e parenti. Seguendo il tuo esempio, mi sono voluta ricavare uno spazio tutto mio, le pagine del Giornale di Sicilia, cominciano a starmi un po’ strette, dove denunciare tutte le nefandezze  che avvengono in questa provincia, bellissima, ma che rimane “Lo zoccolo duro di Cosa Nostra”. Sono stanca di cercare di sopravvivere tra i compromessi, le raccomandazioni, i favoritismi e i giochi di potere. Ormai va avanti chi riesce ad avere le spalle “meglio coperte”. La meritocrazia non esiste più in questo Paese dalle mille contraddizioni, guidato da un “premier giullare” che giorno dopo giorno non fa nient’altro che attentare all’intelligenza degli italiani ridicolizzandoli. Parlavo prima delle stragi di Capaci e via D’Amelio. Ecco, oggi i magistrati non vengono più fatti saltare per aria con le cariche di tritolo. No. Oggi i magistrati vengono ridicolizzati, zittiti. Ai giudici oggi vengono tolte le inchieste, vengono tolti i mezzi per lavorare e i più testardi vengono trasferiti. I giornalisti sono costretti ad attenersi alle linee editoriali dei loro “padroni”. La libertà di stampa, ammesso che sia mai esistita, è solo utopia. I cittadini devono essere tenuti il più possibile all’oscuro dei fatti. E’ impensabile parlare del braccio destro di Berlusconi, Marcello Dell’Utri, noto pregiudicato, immortalato in varie intercettazioni. E’ impensabile parlare dell’ “eroico” Mangano, o meglio l’  “Uomo che sussurrava ai cavalli”. Del resto i due ma che facevano di male???? Avevano solo legami con il boss trapanese Vincenzo Virga, condannato assieme a Dell’ Utri per tentata estorsione aggravata nei confronti dell’imprenditore Vincenzo Garaffa. Ma dico siamo matti? Come si può? E’ impensabile parlare di Cuffaro, quello lì che quando era Governatore della Sicilia, appariva ad Annozero con la coppola sulla testa, per togliere ogni dubbio a chi pensava che avesse qualche rapporto con esponenti di Cosa Nostra. E ancora il caso Sodano, che interessa in particolare la nostra città. Sono matti tutti coloro che mettono in dubbio la moralità del senatore D’Alì. E si caro Peppino, potrei andare avanti per ore……. Ma in quel caso più che una lettera diventerebbe un libro. Chiudo dicendo grazie. Grazie per il tuo coraggio. Grazie per l’esempio che ci hai lasciato…… Grazie per essere esistito, nella speranza che il tuo sacrificio possa essere da esempio a tanti giovani………. Ciao Peppino

Pamela Giacomarro

BENVENUTI A TRAPANI

aprile 27, 2009

Benvenuti a Trapani, città  della vela e del sale – dalle mille contraddizioni e dai molteplici paradossi – che al turismo punta soltanto con le parole. I fatti sono un’altra cosa: stazione marittima abbandonata, nessun centro di informazioni dove poter ritirare una mappa, nessuna guida. E così per i tanti turisti che hanno fatto tappa nel capoluogo, il 25 Aprile è stata una giornata all’insegna dei disagi e dei disservizi. Gruppi di visitatori si aggiravano per le vie del Centro storico come fantasmi.  Nessuna meta, nessun itinerario. Soltanto desolazione. Negozi e chiese chiusi, nessun programma per poter ammirare le bellezze della città.  Tante proteste, tanti malumori, per una giornata segnata dai disagi e dai disservizi. Insomma ancora una volta la città ha perso un’altra occasione, facendosi trovare impreparata davanti ai tantissimi turisti . Non è sicuramente un buon biglietto da visita, in vista dell’imminente arrivo della stagione estiva. Se davvero si vuole puntare sul turismo come trampolino di lancio comune e provincia devono cambiare politica e adoperarsi per la politica del fare accantonando quella del dire, soltanto dire. Frattanto, per rimediare al “maltorto”, e riconciliarci con la storia, abbiamo lanciato un’iniziativa “E’ questo il fiore del partigiano”. L’appuntamento è giovedì prossimo, alle 16,  a piazza Vittorio Veneto. Chiunque voglia aderire al progetto, deve soltanto munirsi di un fiore da depositare ai piedi del monumento ai caduti.

Pamela Giacomarro 

Il perchè di questo blog

aprile 22, 2009

Il perchè di questo blog???? Semplice. Internet è il mezzo più veloce per fare informazione, quella vera, quella senza censure. Perchè scrivendo in questo sito, non c’è alcun direttore nè redattore che mi impone di fare comesi dice in gergo “tagli” o peggio ancora di “accomodare”  la cosa. Insomma, sono io ed ed esclusivamente io la responsabile delle mie azioni, senza che debba rendere conto a terzi, lasciando il giudizio a chi visiterà questo blog!!!!!!!! Pamela Giacomarro